Con Sport Senza Frontiere la legacy a sostegno all’attività sportiva di 20 minori in difficoltà socioeconomiche
Il progetto è frutto di Si Muove la Città , nato dalla cooperazione tra La Corsa di Miguel e Run Rome The Marathon 2026
ROMA – Maratona di Roma, immensa con i suoi 60mila partecipanti su tutte le distanze, maratoneti da tutto il mondo, grande fascino, prestazioni cronometriche, divertimento, forti emozioni. Ma non è tutto qui, non è solo questo. L’ultima edizione di Run Rome The Marathon nel marzo scorso è stata anche uno strumento di attuazione del programma di educazione e inclusione sociale di Sport Senza Frontiere, progetto che promuove il benessere psico-fisico dei minori e contrasta la povertà educativa tramite la pratica sportiva.
La legacy - in collaborazione con Sport Senza Frontiere
Nel corso del 2026, Run Rome The Marathon e La Corsa di Miguel, altra rinomata corsa della Capitale, hanno stretto alleanza nel progetto 'Si Muove la Città ' anche grazie a Sport Senza Frontiere, associazione già coinvolta nei programmi charity di entrambe le manifestazioni. Insieme hanno messo in opera un modello consolidato di educazione e inclusione sociale che utilizza la pratica sportiva come strumento di benessere psico-fisico e contrasto alla povertà educativa. Il programma, attivo da oltre quindici anni, offre a bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni l’accesso gratuito a corsi sportivi presso società affiliate, integrato da un percorso educativo strutturato e da azioni di sostegno alle famiglie.
L’iniziativa
L’iniziativa, avviata a novembre 2025 e terminata a giugno 2026, ha coinvolto 20 minori residenti nei Municipi III, V e XIV della Capitale, aree segnate da fragilità socioeconomiche e forte multiculturalità . Le bambine e i bambini provenienti da 12 famiglie di 7 nazionalità (Bangladesh, India, Italia, Marocco, Nigeria, Perù e Venezuela), hanno preso parte a sport come atletica leggera, basket e calcio, con il coordinamento di psicologi ed educatori. Oltre ai bambini, destinatari diretti del progetto, anche le famiglie sono state interessate da azioni di sostegno educativo, psicologico e sociale.
Le azioni svolte
Ad oggi, è stata completata la fase di iscrizione dei bambini presso le ASD, si è entrati in contatto con le famiglie, attraverso visite domiciliari dedicate, per sottoporre loro il patto educativo per la firma. Inoltre, sono stati effettuati e conclusi gli screening medici per tutti i beneficiari così come sono state svolte azioni di tutoraggio e counseling psicologico per minori e famiglie. Attualmente, è in fase di conclusione l’attività sportiva settimanale ed è in corso il monitoraggio delle competenze da parte dello staff educativo SSF, programma che si concluderà con la redazione di report individualizzati da parte dello Psicologo dello staff SSF.
I risultati
Nel corso del programma, è stato evidenziato come, grazie all’attività sportiva praticata con costanza, i bambini siano migliorati in termini di competenze cognitive, di autonomia personale e sociale. I beneficiari hanno potuto prendere parte a corsi sportivi regolamentari a cadenza settimanale, senza alcun costo per le loro famiglie, ricevendo iscrizione, visita medica, tesseramento, abbigliamento e attrezzature sportive in dono, e servizio di trasporto da e per le ASD nella città di Roma.
Considerata la fragilità economica di partenza, i 20 minori non avrebbero avuto l’opportunità di prendere parte ai corsi sportivi. Tutti i beneficiari coinvolti hanno rinforzato le loro competenze relazionali, sia rispetto al gruppo dei pari che rispetto alle figure adulte di riferimento (tecnici sportivi, educatori SSF). Attraverso il percorso sportivo-educativo, l’equipe ha riscontrato una attivazione dei beneficiari e degli interi nuclei familiari in favore di uno stile di vita maggiormente equilibrato. L’iniziativa ha permesso a SSF di riconfermare la propria presenza e collaborazione all’interno delle reti solidali costruite negli anni a Roma.
L’immediato futuro – Il progetto Joy
I 20 minori avranno l’opportunità di partecipare gratuitamente ad un’esperienza sportivo-educativa estiva, nel quadro del progetto JOY ideato da Sport Senza Frontiere allo scopo di mitigare il gap esperienziale che si acuisce in estate, quando le scuole e le società sportive sospendono le loro attività , e i minori economicamente fragili non hanno la possibilità di partecipare ad attività ludico-educative a pagamento.
Così l'Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato: "Complimenti alla Run Rome The Marathon e a Sport Senza Frontiere per la realizzazione di questo progetto sociale così prezioso e importante. Siamo felici che 20 bambini in condizioni di fragilità abbiano avuto durante l'anno la possibilità di fare sport gratuitamente grazie a un grande evento evento sportivo coma la Maratona di Roma, diventato un appuntamento fondamentale per Roma non solo per le ricadute turistiche, occupazionali e d'immagine ma anche per questi progetti di legacy sul territorio. E' la conferma di come riusciamo a conciliare sviluppo economico e attenzione alle fasce più deboli".
Il commento degli organizzatori di Run Rome The Marathon è affidato a Lorenzo Benfenati Senior Manager Infront Italy, Race Director & Project Manager: "Run Rome The Marathon è un evento immenso che quest'anno ha fatto battere il cuore di 60mila partecipanti provenienti da tutto il mondo, regalando emozioni indimenticabili e grandi prestazioni cronometriche. Ma la vera grandezza di una maratona non si misura solo sui 42 chilometri del percorso, bensì sulla legacy e sul segno tangibile che riesce a lasciare nel tessuto sociale della città . Per questa ragione siamo orgogliosi di quanto raggiunto con 'Si Muove la Città ', un progetto straordinario nato dalla cooperazione tra la Run Rome The Marathon 2026 e La Corsa di Miguel. Attraverso questa alleanza strategica e grazie alla storica competenza di Sport Senza Frontiere, abbiamo trasformato l'energia dello sport in un modello concreto di inclusione e di contrasto alla povertà educativa. Questo è il ruolo che vogliamo per la Maratona di Roma: un motore di solidarietà e di welfare comunitario. La corsa è di tutti, e il nostro impegno per Roma continuerà a correre forte anche dopo il traguardo."
Il Presidente di Sport Senza Frontiere Alessandro Tappa: "La collaborazione con Infront affonda le sue radici in un percorso condiviso che parte da lontano, dalla Maratona di Roma di cui Sport Senza Frontiere è social partner e che negli anni si è consolidato grazie alla condivisione di obiettivi e valori. Quando competenze, visione e responsabilità sociale si incontrano, nascono progetti che lasciano un segno. Questa partnership dimostra che lo sport è molto più di una competizione: è uno strumento capace di creare opportunità , abbattere le barriere e costruire comunità , generando un impatto concreto e duraturo nella vita di tanti bambini e ragazzi".








